"Non sono le idee che mi mancano, è il tempo per realizzarle che è troppo poco."

lunedì 10 ottobre 2011

meringhette al cocco

Ma che ci fate voi quando vi avanzano degli albumi?

Li riciclate nella frittata?
Non li fate avanzare?
Li congelate in attesa di qualche idea?
Li buttate?

Io ci faccio le MERINGHETTE AL COCCO!



Premessa: tengo sempre nella dispensa la farina di cocco, perchè...se faccio una crostata e mi avanza un albume...ecco subito che arrivano anche le meringhette.

occorre:
- 150gr. di farina di cocco
- 2 albumi
- 100 gr. di zucchero

Montare gli albumi a neve ben ferma.
Con molta delicatezza unire la farina di cocco e lo zucchero.
Mescolare sempre con accortezza con una spatola per non smontare il composto.
Foderate con carta forno la placca del forno e adagiarvi dei mucchietti di composto (io mi aiuto sempre con un cucchiaino).



Adesso è pronto per essere messo in forno a calore moderato (150° per un 20/25 minuti) controllate comunque sempre, perchè ogni forno ha i suoi misteri...

Sentirete un profumino invitante e avrete voglia di assaggiare subito ancora caldino questo biscottino meraviglia.



In questi primissimi giorni di freddino sono i compagni ideali per accompagnare una tazza di delicato tè.
Ma fanno fare una bellissima figura se avete in preparazione una cenetta tra amici.
E se volete un attimo di tenerezza sul divano davanti alla tv sgranocchiateli in dolce compagnia...accompagnati magari da un assaggino di moscato o un buon vin santo...



E se vedete che spariscono a vista d'occhio...nascondeteli!

Buona settimana!!!

mercoledì 5 ottobre 2011

di cani, di gatti e di amiche (seconda parte)

Eccoli qui i miei cuccioli, appena due mesi...



Rambaldo da piccolo non era bellissimo, grigiolino, i due occhietti di colore ancora indefinito, spelacchiato, no, non era tanto carino a ripensarci bene. Adesso invece è bellissimo...



Ambra era assai più carina, un batuffolino da stringere e coccolare, un musino dolcissimo.



Ambra è sempre stata di carattere assai più calmo e tranquillo rispetto a suo fratello.
Rambaldo sempre a coda ritta, sempre in esplorazione, sempre pronto a mettere il musino fuori dalla porta di casa.



Adesso sono due bei gattoni di cinque anni, lei sempre tranquilla e placida, lui sempre alla conquista del mondo.
Come quella estate a Livorno che di sera tardi volò giù dal secondo piano.
Si fece ritrovare all'alba del mattino dopo che impaurito e tremante miagolava sotto le finestre di camera.
Per fortuna il Denso ha un udito finissimo!




E lo scorso inverno? Qui a Pavia abito a tre piani, sul corso con autobus, bici, ecc. ecc.
Un sabato mattina sento uno strano miagolio... Rambaldo!!!
Si era incastrato tra le persiane e non riusciva più a saltare per tornare dentro! Per fortuna avevo bloccato le persiano altrimenti ...meglio non pensarci, un gatto spiattellato sotto sotto un autobus...brrrr!!!!



Eccoli, davanti alla porta...appena vedono passare qualcuno lei corre a nascondersi sotto il letto, lui ormai...non ha quasi più paura.




Ormai in montagna è diventato padrone del suo territorio (anche perchè non ci sono altri gatti in giro) e così lui se ne esce regolarmente, fa le sue passeggiatine, rientra, mangiucchia, beve, fa un sonnellino, riparte.
A volte dorme sotto la siepe, fa i bisognini sotto l'alberello di mele, rincorre i grilli ( e se li mangia) e chissà che altro combina.

La notte prima della partenza per Livorno siamo stati a farci un bel giro per i monti e siamo rientrati nel tardo pomeriggio.
Mi raccomando all'Alieno:
" Non fare uscire Rambaldo che fra un po viene buio."
" Ma mamma, poverino, è stato tutto il giorno in casa, ha bisogno di farsi un giretto."
" Alieno, meglio di no, dammi retta stavolta..."
" Ma daiii.... dove vuoi che vada, lo sai che sta qui in giro, va dai vicini, controlla la situazione e poi torna".

Facciamo la doccia, prepariamo per la cena, mangiamo...del gatto nessuna traccia.
Ambra segregata in casa.
Arriva il momento che si iniza ad aver sonno...aspettiamo ancora un po, facciamo una partita a carte.
Del micio ancora nulla.
L'Alieno e Yuffie prendono la torcia e se ne vanno alla ricerca nei giardini dei vicini, nel campo di calcetto sotto casa, perlustrano la zona alla ricerca del gatto.
Nulla di niente. I gatti se non vogliono farsi trovare non si fanno trovare. Niente da fare.

Arriva mezzanotte. Ce ne andiamo a letto.

Io e il Denso non abbiamo mai dormito.
Ogni tanto sentivamo abbaiare dei cani in lontananza e mi immaginavo quel torsolo di gatto alle prese con un cane da pastore...non ci sarebbe stata speranza per lui...e se incontrava una vipera?
Persino il Denso ogni tanto si vestiva e si alzava alla ricerca del gatto, torcia in mano, fuori un buio pesto, un freddo cane.

Verso le cinque della mattina il Denso si accorge di un movimento alle tende anti mosche...

Ramabaldo era arrivato!
Coda tra le gambe, sfinito, stanchissimo, infreddolito (lui che ama il caldo!) si nasconde sotto il letto.
Finalmente!

Insomma per farla breve il gatto dorme per tre giorni di fila, ogni tanto beveva e poi tornava al suo posticino per dormire.

Non lo abbiamo disturbato per tre giorni...al chè, lo prendiamo in braccio per coccolarlo e spazzolarlo...mmmhhhh....non aveva un buon odore...ci siamo immaginati Rambaldo che si rotolava tra lo streco di mucca o di pecora...che camminava tranquillamente tra piccioni-cadavere e chissà quali altre bestie morte.
Insomma, abbiamo cercato di lavarlo alla meno peggio.
Abbiamo rilavato anche dopo due giorni e ancora. Il cattivo odore rimaneva.
Con il pelo lungo in quella maniera non riuscivamo a capire che cosa potesse essere, camminava e saltava regolarmente, aveva il suo bello appetito...non riuscivamo a capire il perchè di quel cattivo odore.
Logicamente Ambra non lo faceva avvicinare.



E' stato l'Alieno ad accorgersene.
Ovviamente a Pavia, lontana dalla mia veterinaria livornese di fiducia.
Piccole macchiette di sangue e la zampetta posteriore sinistra...non aveva più gli artigli!!!
Al che abbiamo subito pensato che fosse rimasto impigliato chissà dove... e per riuscire a liberarsi ...chissà che dolori per strapparsi così le unghie!

A questo punto entra in gioco la mia amica, quella famosa della cucina gialla e blu....

La chiamo, nel giro di un'ora e mezza avevo già l'appuntamento dal suo veterinario e lei mi aspettava in piazza con la macchina (la mia è sempre giù a Livorno...)

Il micione aveva preso una brutta infezione, è bastato un ciclo di antibiotici, disinfettature in loco ed è tutto passato!
E' presto per dire se gli artigli ricresceranno...oggi ho controllato e sembrerebbe che la situazione sia in continuo miglioramento.
Ah, c'è stata pure una seconda visita di controllo, e chi mi accompagnava se non lei?

E per ringraziarla che altro potevo fare se non un sacchettino in puro lino ecrù con la sua iniziale a punto croce ricamata in verde salvia...?



Dentro prodotti dell'Erbolario all'olio di oliva e fogli profumati per la biancheria.
Fa una certa sicurezza sapere che ci sono amiche che se hai bisogno...ci sono!
E non c'è solo lei, c'è anche Dart, e Chiara e Dani e altre...se ho bisogno e sono sola so che su di loro ci posso contare!


E dopo questi due post lunghissimi devo dedicare un saluto e un affettuoso ricordo al piccolo coniglietto bianco di mia sorella, al grassoccio Mao e alla dolce cagnolona Olga che non sono più con i loro padroni...

lunedì 26 settembre 2011

di cani, di gatti e di amiche (prima parte)

Ho sempre amato gli animali, in particolare i cani.

I miei genitori affaticati da quattro figli non ne hanno mai voluto sapere di avere un animale in casa (a meno che non fosse di peluche), e adesso da adulti sia io che mia sorella e mio fratello abbiamo gatti o conigli o pesci o una fidanzata con animali.

Galattico il gattone di mia sorella, Arturo.
Bianco, un gattone di campagna, circa 6 Kg, , se ne stà tutto il giorno a zonzo.
Ha una adorazione totale per mia sorella.
E' capitato che in uno slancio di affettuosità felina abbia portato in casa anche il suo amico Pallino (un tigrato rosso) e insieme se ne stavano belli tranquilli e rilassati sul letto di mia sorella che quando se ne è accorta...immaginatevi voi la scena.



Arturo mi odia.
Semplicemente perchè sono stata io a portarlo dalla veterinaria per farlo sterilizzare.
E secondo me a distanza di 3 anni se ne ricorda.

I miei primi approcci con i cani li ho avuti fin da piccola.
Non mi dimenticherò mai di Colombo, il cane della piccola pensione di montagna, adorato da tutti i bambini che affollavano "La Perticara", un salsicciotto bianco frutto di chissà quale incrocio, con qualche macchia caffèlatte quà e là.
Certo che lui non si tirava indietro, affettuoso con tutti, quel birbante!
Ci sapeva fare, e riusciva a ottenere sembre qualche "assaggio" delle merende di quei pomeriggi spensierati, ovviamente pane e prosciutto o pane e marmellata.
Altri tempi, bellissimi, divertenti, spensierati...
Nessuno però si avvicinava a Diuk, il pastore tedesco, grosso, altero, non ci degnava di una occhiata, troppo impegnato ad adorare i padroni.
Ma non ci abbaiava mai, nè se la prendeva con quello scapicollato del suo collega Colombo che si accaparrava tutte le attenzioni e le coccole che una dozzina scalmanata di ragazzini poteva regalare.



Mi ricordo anche di Sofia, il barboncino marrone di mia zia, cavolo, come tirava il guizaglio!
E ancora Rinty, pelosone e giocorellone, anche lui montanaro dei vicini di casa.
Sentiva arrivare la macchina e arrivava a corsa per giocare.


Poi è stata la volta degli incontri ravvicinati con il mondo felino.
Il mio primissimo contatto non è stato dei migliori.
Duchessa (un nome, un programma) persiano bianco di nostri amici modenesi.
Impossibile avvicinarsi. Ringhi, soffi e tentativi di graffi.
Se me la trovavo davanti cambiavo strada.
La convivenza con Duchessa era impossibile. Ma non solo per noi ospiti dai nostri amici, ma anche per loro stessi!
Però un gatto solo a volte non basta e così entrò a far parte della famiglia modenese anche Minou.
Adorabile Minou! Una siamese dolcissima e coccolissima! Un tesoro di gattina!

Qualche rapida carezza a Ulisse, anche lui siamese, il gatto della mia compagna di banco.
Lui se ne stava per conto suo.
Ogni tanto entrava in stanza dove studiavamo, guardava un po la situazione, passava dalla padroncina per una grattatina sulla schiena e se ne andava.



Poi ancora qualche contatto con i cani delle varie amiche, la conoscenza con Kora, il boxer della mia vicina di casa livornese, Gina, jack russel, di Pavia, e ancora Flora dolcissima Cavalier King Charles e infine Perla e Oro, due bellissimi golden retriver.

Ovviamente tutti di amici o amiche...finchè non ci è venuta la voglia (senza parlare delle incessanti richieste dell'aliena) di un animalino che scorrazzasse per casa.
E così è arrivato Leo.



Lui non è molto affettuoso, non si fa prendere in collo e se ne sta molto per i fatti suoi.
Insomma, il desiderio di stringere un batuffolo peloso era rimasto.

E anche la voglia di prendere un cagnolino...magari un border collie.
Sì, proprio un border collie.

Ma è stata la conoscenza con due gatti particolari che mi ha fatto cambiare idea.
Due esemplari da mostra, meravigliosi galattici, dolcissimi, una nuvola di delicatezza...due ragdoll di una mia amica.

Sono rimasta impressionata dalla loro docilità e dolcezza, dal loro sofficità e dalla loro assoluta fiducia nei miei confronti, meravigliosi, non ci sono altre parole per descriverli.




Così mi sono innamorata dei gatti.
Abbiamo cercato tantissimo su internet, cercando anche di farci una idea ben precisa del carattere che a grandi linee contraddistingue ogni razza.
I gatti europeii sono stati accantonati da mio marito solo per il carattere un pò più..."spensierato" e dopo essersi ricordato del suo gattino che liberamente si arrampicava sulle tende come se fosse stato Tarzan.
Ovviamente la mamma di mio marito seppe gestire la situazione...dopo una settimana il gattino era ritornato dove era stato preso, stessa sorte subì anche un barboncino nero arrivato pochi mesi dopo.
Posso solo immaginare il dolore e il dispiacere di un bambino di 7/8 anni.
Prendere un animale in casa è un grosso impegno, non bisogna mai farlo se non si è consapevoli e convinti di quello che si sta per fare.


Insomma, dicevo, mi sono così innamorata dei gatti.
Anzi, sono follemente innamorata dei miei gatti.
Così da quattro anni fanno parte della nostra famiglia anche loro, Ambra e Rambaldo.



E siamo solo alla prima parte...

mercoledì 21 settembre 2011

un piccolo ricamo per l'autunno

E' autunno.
Anche se sono giornate di sole splendido la mattina è freddino, ecco le prime felpe, i primi maglioncini.
Io ho già abbandonato le infradito (le mie inseparabili calzature estive) e durante le mezze stagioni indosso ballerine o sneackers.

E allora che c'è di meglio di un piccolo piccolo ricamino per annunciare questa bella e perchè no, in un certo senso anche struggente stagione?



Già, sono diventata un po pigra, solo piccoli lavori veloci e rilassanti.



Andando in giro per la blogsfera ho trovato questo carinissimo schema free di "Rainbow Gallery".
Lo potete trovare qui.




Io ho usato mulinè DMC, ispirandomi ai colori dello schema su tela emiane.



Un ricamo velocissimo, un micro cuscino profumato...

venerdì 16 settembre 2011

torta sbriciolina della moroni



Carrellata di foto per il dolcino che la Anna Moroni ha presentato questa settimana in TV.

Il mister alieno si è divertito a riprendermi al volo mentre lo stavo preparando!
Di che dolcino sto parlando?

TORTA SBRICIOLINA:

-400 gr. farina
-130 gr burro morbidissimo
-130 gr. zucchero
-1 uovo
-una bustina di lievito
- un vasetto di marmellata o confettura a piacere

Amalgamare velocemente gli ingredienti.
Non verranno amalgamati molto bene data la quantità di farina abbondante rispetto agli altri ingredienti.
Preparare una teglia foderata con la carta forno, versare metà impasto livellandolo un pochino.




Aggiungere la marmellata a cucchiaiate...



Ma sì, abbondiamo che è più buona!



Sapete cosa?



Io ci metto tutto il vasetto!



Questa confettura è di prugne, l'ho fatta la scorsa settimana, ma non ha avuto molto successo, ho pensato di adoperarla per il dolce, almeno il gusto delle prugne viene "mimetizzato" dalla dolcezza dell'impasto.



Ricopriamo con l'altra metà dell'impasto...



Pronta per mettere in forno, già caldo a 175° per circa una quarantina di minuti.



Eccola, un assaggino lo devo fare, anche se è ancora caldina caldina...



MMMHHHH:::: gnam gnam...attenti alle bricioline....gnam....sapete che vi dico?
Questo dolcetto oltre ad essere facile e veloce...gnam... è pure buonoooo!!!!


Per la confettura di prugne vedere lo stesso procedimento della confettura di susine selvatiche.


Non mi resta che augurarvi un buon fine settimana!

lunedì 12 settembre 2011

una serata di fine agosto: s. bartolomeo

Ancora un post dedicato a Fiumalbo, in questa notte così importante per il paese.


Non riesco a non passarci sopra e non postare le foto che quest'anno il Denso ha scattato in quantità impressionante.

E non è stato facile fare una scelta di quelle che mi sono piaciute di più.


I lumini sono ovunque e bisogna stare attenti dove si mettono i piedi...


Per questa solennità arrivano un pò da tutti i paesi intorno, ovviamente Fiumalbo si riempie anche di livornesi, pisani, lucchesi, fiorentini...


...che letteralmente invadono il paesino per assistere alla processione.


Io trovo veramente adorabile questa tradizione del paese illuminato con i lumini.


Sembra di essere in un'altra epoca!


E lo spettacolo pirotecnico?


Quello assolutamente non si può perdere!
Venti minuti di fuochi artificiali!!!!


Uauuuuu!!!!!


venerdì 9 settembre 2011

sugo di peperoni "2": la foto



Bè, eccolo il sugo di peperoni (per una pastasciutta dal sapore estivo), almeno la seconda volta sono riuscita a fare una pessima foto!