"Non sono le idee che mi mancano, è il tempo per realizzarle che è troppo poco."
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domenica 2 febbraio 2014

spezzatino di asino

Stamani mattina la casa si è svegliata pigramente.
Nessun tg acceso, solo silenzio, la mia gatta che faceva le fusa, la mia tazza mattutina di  tè bollente, sorseggiato mentre sistemavo la mia scatola dei nastri.
Ho aspettato ancora un attimo prima di mettermi ai fornelli, assaporandomi quella preziosa ora di silenzio.

Poi piano piano la casa si è animata, adesso Ella Fitzgerald mi tiene compagnia e dalla cucina un profumo forte e deciso si sparge per casa.
Mi piacciono i profumi della domenica, sanno di famiglia, di pranzi curati e amati.

SPEZZATINO DI ASINO


- 400 gr di spezzatino di asina
- cipolla, sedano, carota, aglio, alloro, olio, sale

Ieri sera ho messo la carne in marinatura con vino e tutte le verdure a pezzetti.
Stamani mattina in una capiente casseruola ho messo l' olio e ho fatto rosolare velocemente la carne.
Ho poi aggiunto gli odori della marinatura, il vino.
Appena preso il bollore ho abbassato e incoperchiato.
Ogni tanto ho aggiunto del buon brodo se era necessario e ho aggiustato di sale.
La cottura è molto lunga, oltre 3 ore.
Perfetto servito con una polenta.


Inutile sottolineare che si tratta di un piatto unico.
Non mi resta che augurarvi un buon pomeriggio.

venerdì 24 maggio 2013

filetto di trota salmonata al pepe rosa e arancia

In questa giornata di freddo impensabile per essere al 24 di maggio, vi posto una ricettina facile facile, velocissima e saporita, tanto per cambiare un po.
Questo piatto è la rivisitazione semplificata di una ricetta della mia carissima amica Chiara
Solo che io ho cambiato gli ingredienti.
Occorre un filetto di trota salmonata, il succo di mezza arancia spremuta, filettini di scorza di arancia, un poco di sale e bacche di pepe rosa, pochissimo olio.
Chiudere il cartoccio e far cuocere in padella, ci vogliono giusto una decina di minuti.


Ecco qui un secondo saporito e profumato da fare in pochissimi minuti, e sapete cosa vi dico?
Secondo me ci si fa pure una ottima figura!


Servire con una bellissima e delicatissima insalatina fresca di stagione....
Buon appetito!

sabato 4 maggio 2013

Frittata di papavero

E' già un po che non postavo una ricettina, eccone qua una, veloce e semplicissima.
Al mercato della coldiretti stamani mattina ho deciso di prendere un'erba spontanea: il papavero.
Il papavero viene usato molto in cucina, sia nei risotti, nelle zuppe, nel ripieno dei ravioli (che buoni!) 



Per andare sul sicuro io ho optato per una frittata.


Ho lavato molto bene le erbette e le ho sbollentate per pochi minuti in acqua bollente.
Quindi ho strizzato bene per togliere completamente l' acqua in eccesso e ho saltato in padella con un filo di olio. 


Ho aggiunto le uova sbattute ed ecco qui la frittata con un bel contorno di rucola. 
Un secondo dal sapore di primavera.

domenica 26 febbraio 2012

petto d'anatra glassato in agrodolce all'arancia

Delizioso questo petto d'anatra!
La ricetta me la ha ispirata Cesare Marretti, cuoco toscano della "Prova del cuoco".
Semplicissimo da fare e molto gustoso, semplice pure la cottura.
Ho leggermente modificato la ricetta adoperando l'olio extra vergine al posto del burro.



PETTO D'ANATRA GLASSATO IN AGRODOLCE ALL'ARANCIA
- 400 gr.petti d'anatra
- buccia e succo di un'arancia
- olio extra vergine di oliva
- una piccola cipolla
- 50 gr. di pinoli
- 5o gr di uvetta passita
- zucchero, aceto bianco, sale, pepe q.b.

Tagliare la buccia dell'arancia a giulienne e spremere il succo. Tenetelo da parte.
Incidete il petto d'anatra a losanghe dalla parte della pelle e fatelo rosolare in un tegame con un filo di olio, la cipolla tritata, la buccia dell'arancia a filettini, i pinoli e l'uvetta.
Regolate di sale e pepe.
Quando il petto è quasi pronto scaldare in un pentolino a parte il succo di arancia, lo zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaio di aceto.
Fate un poco ridurre.
Al termine glassate il petto d'anatra con la salsina.



Io ho servito questo secondo delizioso con una insalatina di finocchi tagliati finissimi conditi con olio extravergine, buccia grattugiata e succo di arancia, sale e pepe.

Spazzati in un attimo!

lunedì 18 aprile 2011

l'inno di garibaldi


L'INNO DI GARIBALDI

Di fantasia ne abbiamo noi livornesi, tanta da dare ad un piatto umile preparato con il lesso avanzato del giorno prima un nome tanto importante!
Sarà forse per il fatto che è una pietanza bella rossa come le famose camicie garibaldine?
Ma vediamo cos'è questo "Inno di Garibaldi":

-lesso avanzato
-patate
-aglio, rosmarino, olio extra vergine, conserva di pomodoro.

Il bello di questi piatti è che si fa tutto ad occhio, senza bisogno di pesare, controllare ecc.



Preparare in nu tegame olio extra vergine con aglio e rosmarino, un po di conserva di pomodoro, patate a pezzetti .
Fate andare finchè le patate vi sembrano pronte, sicuramente servirà qualche cucchiaiata di acqua per portarle a cottura.
A questo punto aggiungere nel tegame il lesso avanzato fatto a pezzettini, mescolare bene, lasciare insaporire, eccolo, pronto per essere gustato!

Andando a gironzolare per i miei blog preferiti ho voluto anche io mostrare "certi" angolini di casa mia:


...il comodino del Denso...ma li legge contemporaneamente tutti quei libri lì? e gli servono proprio due (dico due) lampade sul comodino? Bah, mistero....

Ed ecco invece un angolino tra i miei preferiti....


Ahhh.....le pansè...che adorabili fiorellini!

Ciao a prestissimo!!!!!

venerdì 26 febbraio 2010

...e l'acquario?

Lo scorso week end abbiamo fatto il trasloco dell'acquario che era rimasto abbandonato a se stesso giù a Livorno.
E' stato un fine settimana ansiogeno quello passato, il Denso che era in crisi per i pesci, per le rocce, per gli invertebrati... non vi stò a raccontare il pomeriggio di domenica, passato a preparare ogni singolo pescetto in ogni singola busta, la paura che le rocce potessero bucare le buste e perdere così l'acqua, la sistemazione in scatole di polistirolo per mantenere la temperatura, il riscaldamento in macchina per mantenere i pesci caldi...uff!!!!!
Poi finalmente l'arrivo alla sera tardi a Pavia, prendi armi e bagagli e portali sù a casa...ragazzi, ma quanta pazienza ci vuole a questo mondo?
Poi di nuovo la sistemazione di tutto l'ambaradan di questo aggeggio...

Insomma, via, adesso che sono passati cinque giorni l'acquario è diventato presentabile, eccolo quì l'acquario del Denso, vi presento il gambero:



Ah, già, non vi avevo detto che l'acquario è marino!
Ecco il paguro con le zampette nere-azzurre...che sia interista?



Difficilissimo fotografare questo pesce che appartiene alla famiglia dei pesci pagliaccio, è molto riservato!



Questo pesciotto è un zebrasoma...forse...mi pare...



Questo è un invertebrato che spadroneggia nella vasca:



Non è facile fotografare i pesci dell'acquario, ce ne sono altri due piccolini che si divertivano a giocare a nascondino appena mi vedevano!
La prossima volta cercherò di immortalare anche le microscopiche stelline marine!

In questi giorni me ne sono andata a spasso tra i vari amici blogger (complice anche il tempo che non invogliava a mettere fuori il naso), mi sono soffermata sul blog di Ely e appena ho visto un certo ricamino me ne è venuta subito voglia, immediatamente ho preso ago e filo in mano, uno scampolino di puro lino e ne è venuto fuori questo guancialino che ho cucito, imbottito e riempito di profumatissima lavanda della montagna che avevo messo a essiccare questa estate. La voglia di primavera e di colorini pastello aveva preso il sopravvento e così dalle mie manine è uscito fuori questo piccolo gioiellino:



L'ho messo nell'armadio a profumare la mia biancheria, però che peccato nasconderlo, quasi quasi mi dispiace!
Purtroppo i colori della foto non sono fedeli ai teneri colorini che avevo scelto per il ricamo, ho scattato la fotografia nel tardo pomeriggio, inoltre il colore della parete è di un bel giallo banana (...) quindi il riflesso del colore circostante mi influenza il risultato, poi ci mettete che non sono una fotografa...

In cucina non ho fatto granchè, ho provato l'arista di maiale alle mele, seguendo la ricetta della mia amica Nonnagiulo.



Della sua ricetta originale ho dimezzato solo la dose di limone, ma per i gusti di casa aliena il sughetto è risultato troppo agrodolce.
Comunque è una ricetta da rifare magari la prossima volta proverò senza limone...

E per ultime ecco qui due presine anonime di Ikea, sono diventate così:



il galletto...




e il...porcellino!


Lo schema me lo ha regalato la mia amica Piperita Patty qualche tempo fa, ma non avevo ancora avuto il tempo di trovare una giusta collocazione.

Alla prossima e buon fine settimana!

venerdì 17 aprile 2009

stoccafisso alla livornese

AGHHHHH!!!!!!

Ormai sono in astinenza da post!!!
FINALMENTE!!!!!
Il fatto è che per postare devo trovare il momento adatto:
-niente alieni sul pc
-niente valanghe di panni da stirare
-niente sughi sul fuoco che si possono bruciare
-un po di tempo per me...
-niente alieno in giro che traffica sui pc e quando traffica lui non si capisce il perchè ma la connessione va e viene, anzi, il più delle volte ...va!

E pare che finalmente oggi abbia trovato un angolino per dedicarmi al blog!

E pare che sia arrivata pure la primavera, che qui a Livorno significa mare e sole!

Ne sono successe di cose in questi giorni: l'alieno è raffreddato e da lunedì soffre di epistassi (sangue dal naso) non vuole andare dal dottore, non vuole i tamponi cicatrizzanti nel naso, non vuole il gel cicatrizzante, non vuole stare con un po di ghiaccio sulla fronte, non vuole starsene sdraiato fermino sul divano...insomma, "un se ne pole più"! ( trad.: "non si può più sopportare una situazione che si sta trascinando da diversi giorni portando questo disagio")

Il Denso ha mal di gola ed è sotto stress per lavoro.

L' aliena ha un visino grigio e sofferente, per affrontare la primavera e le ultime settimane di scuola si consola con parmigiano e pappa reale.

Io...io sono senza voce, mi è andata via stamani mattina, sono completamente afona. Avevo già iniziato due giorni fa, la voce roca sensuale (ahahahahah!!!!), il raffreddore e adesso...bè, tutti contenti in casa aliena, così non apro bocca!
A parte che quando la apro mi pare di essere la Jervolino!

Mi sono data da fare in questi giorni, innanzi tutto il cambio degli armadi, via giacconi e piumini, via trapunte pesanti dai letti, via i tappeti ormai ridotti ai minimi termini per la perdita del pelo dei gatti e via a lavorare di gomito con l'aspirapolvere che in certi casi devo passare anche due volte al giorno...

Ho sistemato i terrazzi, insomma, via, "sistemato" è un parolone, i miei terrazzi (ne ho due) sono sempre in divenire, vasi con piantine in crescita, vasi con piantine in quarantena, vasi con piante "per ora mi piacciono lì"...
Sto già pensando al prossimo inverno, voglio tenere il più possibile pulito, quindi piante grasse che non hanno bisogno di grande manutenzione, che proprio stamani ho sistemato nel vaso rettangolare (e tanto poi sono le uniche mi che resistono).
Uno dei gelsomini mi ha fatto le fogliolineeee....piccoline, tenerine, verdoline....chissà se ce la farà!!!
I miei pompom (non sò come si chiamano, poi farò le foto), potati, rinvasati e con qualche figliolino messo a dimora in un bel vaso grande, poverini, avevano sofferto per la tramontana forte di qualche settimana fa, erano tutti spampanati!
E poi lentamente nei prossimi giorni proverò a mettere i ciclamini a riposo, ormai con questo caldo devono andare a nanna!
Stamani mattina mi sono comprata un piccola fucsia, ho scoperto solo la settimana scorsa che era la pianta preferita di mia nonna Teresa che non ho mai conosciuto, e allora dato che la fucsia vuole l'ombra e il fresco ho deciso di metterla in bella mostra sul tavolo del terrazzo.
Mi sono comprata e portata pure 50 litri di terriccio... cavolo, non so come ho fatto a caricarmelo sulla macchina e portarmelo a casa!
Vedrai che mal di vita stasera!

L'alieno ha partecipato alle olimpiadi di biologia per il triennio, è arrivato primo nel suo istituto e addirittura tra i primi 20 della regione! Non ci credeva nemmeno lui!!!! L'alieno frequenta la III° liceo, e pensava di non poter competere con ragazzi più grandi di V°! E invece! Ma dai, è che si butta troppo giù, invece ha delle grandi potenzialità, certo, lo so, sono la mamma, e 'ste mamme... le livornesi poi .... ma se ve lo dico che è un alieno è vero!
E' rimasto male che invece per una posizione non è stato chiamato alle olimpiadi regionali di fisica, e a quelle ci teneva, però le nozioni che ha uno studente di V° rispetto a uno di III°... sarà per il prossimo anno!!!!!!

Ma ora vi voglio parlare di una squisitezzaaaa....

STOCCAFISSO ALLA LIVORNESE

Dai, ormai lo sappiamo tutti, non mi voglio perdere in tante chiacchiere: il baccalà è quello fatto essiccare sotto sale, lo stoccafisso è quello fatto essiccare all'aria.
Non ho niente contro il baccalà che a me piace semplicissimamente lessato con i ceci di contorno (ancora un piatto di tradizione popolare), ma lo stoccafisso...lo stoccafissooooo...che bontà!!!!

Al solito il problema è trovare il rivenditore di fiducia, che l'abbia ammollato bene e che sia di qualità e a Livorno basta andare al mercato centrale e si trova tranquillamente. Solo che il tempo per andare in centro, cercare parcheggio...lo so, esistono gli autobus...quando non saltano le corse... insomma, ci ho rinunciato e ho preso un filetto al supermercato.
Insomma, via, mi sono accontentata, ma quell'altro è un po diverso.

Lo stoccafisso è la mia passione ma purtroppo non è la passione del Denso, quindi è un piatto che arriva raramente sulla tavola, ma questa volta...
Vi posto la dose per quattro persone:

1,200 kg.di stoccafisso
1 kg. di cipolle
1 kg. di pomodori maturi ( io ho usato metà pelati e metà freschi)
1 kg. di patate (meglio se novelle)
olio extra vergine, sale, peperoncino, scorzetta di limone.

Bisogna pulirlo bene, togliere le lische, (io ho tolto anche la pelle), asciugato, fatto a pezzi e lasciato pronto ad aspettare il suo turno su un canovaccio pulito.
Intanto ho affettato le cipolle (mentre piangevo calde lacrime), messo in un tegame molto capiente con l'olio extravergine, fatto rosolare con i pomodori e il peperoncino.



Controllare di sale.
A questo punto si può aggiungere lo stoccafisso e una scorzetta di limone e si fa andare, tranquillamente.



Il tempo? Ehhhh...dipende da come è stato ammollato lo stoccafisso.
Se è stato ammollato bene dovrebbe bastare un 20/30 minuti, poi bisogna aggiungere le patate sbucciate, lavate e asciugate. La cottura deve proseguire a fuoco basso e con il coperchio appena scostato per lasciare passare il vapore. Controllare che non si attacchi sul fondo, altrimenti aggiungere un po di vino bianco.



A questo punto basta controllare la cottura delle patate...

Purtroppo se l'ammollo non è venuto alla perfezione il tempo occorrente è più lungo, ma tanto lo stoccafisso è più buono se rimane a riposo, anzi, il giorno dopo è meglio!
Il vino rosso toscano può andare bene, ma io ci sento meglio un vino bianco secco.
Non sono riuscita a fotografare il piatto finito, anzi, presa dall'emozione di trovarmi in tavola questa squisitezza me ne sono proprio scordata della macchina fotografica!

Ragazzi, voi non ci crederete, ma questo post l'ho iniziato alle 17 circa e adesso sono le 22:30...vabbè, ho preparato cena, ho svuotato la lavastoviglie, apparecchiato, sparecchiato, messo la tisana a preparare, ecc. ecc. ma l'alieno dove lo mettete che non si sa il come e perchè aveva messo tutto il sistema in blocco?

giovedì 22 gennaio 2009

la cena di compleanno...



Festeggiamenti in forma privata per i ... 47 anni del Denso!
Almeno ieri sera, giorno del suo compleanno, poi vedremo per i giorni a venire cosa succederà!
Avevo voglia di una cenetta particolare, anche se al solito vado su ricettine semplici, la difficoltà è data dal fatto che dovevo calcolare i tempi di cottura...che in effetti non ricordavo esattamente...
Intanto come apertura della cenetta :

CARAMELLE SFOGLIATE STUZZICANTI AL PEPERONCINO...
...eh, sì, di queste manca la foto! Comunque avevo dei ritagli di pasta sfoglia, ho spennellato con pochissimo olio extra e spolverato con una mistura di peperoncino e aglio secco (una bustina particolare che mi hanno regalato per Natale), infornato per una quindicina di minuti.

Quindi ...
TAGLIATELLE AL TARTUFO

Per la pasta all'uovo:
150 gr. di farina 00
5o gr. di farine di grano duro
2 uova
Ho preparato l'impasto, lasciato riposare per una mezz'oretta.
Per stendere la pasta mi servo dell'aiuto della "Nonna Papera", dato che con il mattarello non sono poi bravissima.



Semplice semplice, mentre le tagliatelle cuocevano, in una padella antiaderente ho fatto saltare con l'olio extra mezzo spicchio di aglio e un pezzetto di peperoncino, che poi ho eliminato. Al momento del salto delle tagliatelle ho aggiunto una noce di burro e insaporito con il tartufo, regalino graditissimo di Natale che ha ricevuto il Denso.

Il secondo..
ANATRA ALL'ARANCIA

Ho pulito la mia metà anatra, fiammeggiato e asciugato bene. Per ragioni di comodo l'ho tagliata in quattro pezzi.
Quindi in un tegame di acciaio ho fatto rosolare con pochissimo olio extra, sfumato con brandy, salato e infornato (170°).
Intanto ho tolto la buccia a una arancia, tagliata a filettini, sbollentato e tenuto da parte.
Ho fatto caramellare un cucchiaino di zucchero con poco aceto bianco, ho aggiunto il succo spremuto dell'arancia e di mezzo limone, poi il sughetto di cottura dell'anatra, filtrato e fatto ridurre il tutto.
Sistemato nei piatti e decorato con i filetti di scorza di arancia e la salsina.



Certo, lo so che dovevo decorare con gli spicchi di arancia pelati al vivo, ma avevo paura che l'aliena non gradisse molto, allora mi sono tenuta sul tranquillo!

E per contorno una insalatina particolare, trovata nel librone che ho rubato a mia mamma...

GIARDINETTO AMERICANO

E già questo nome di fantasia mi fa sorridere, anche perchè non capisco davvero che ci possa incastrare questo nome...se qualcuno lo sa...

Le quantità ovviamente possono variare a gradimento, io vi dico cosa ho messo nella mia:
2 carote
2 zucchine (mi raccomando, ci vogliono quelle piccole!)
1 cuore di sedano
mezzo peperone (io ho usato il peperone rosso)
1 scalogno (tagliato a rondelle e messo a bagno in acqua fredda)
mezza banana acerbina
1 mela granny smith
qualche fogliolina di menta
limone, olio extra, sale, pepe.



Ho tagliato a filettini carota, zucchine e il peperone, a rondelline il sedano e lo scalogno. Ho aggiunto al momento di servire la mela tagliata piccola, la banana a rondelle e qualche fogliolina di menta. Fatto l'emulsione con olio extra, limone e sale. Per chi lo desiderava una macinata di pepe al momento.

E per dessert...
SFOGLIATINE CALDE DI MELA AL PROFUMO DI ARANCIA CON GELATO ALLA CREMA.

Questo dessert è nato così, in realtà avevo pensato ad altro, poi mentre ero lì che pensavo mi è venuta in mente la mia fioraia, che mi ha promesso la ricetta di un dolcino di mele particolare, che sembra una crema...allora mi è venuto in mente un' altro dessert che avevo visto in un particolarissimo ristorante livornese, in realtà non so nemmeno se si può paragonare, e oltretutto non l'ho nemmeno assaggiato!...acci, sono sempre quì che mi mangio le mani!



Ho adoperato una buona pasta sfoglia, perchè quella ancora non la so fare...anzi, sono sincera, non ho proprio la voglia di farla!
Con l'aiuto di un bicchierone ho fatto la forma tonda di diametro 11 cm.
Ho messo un velo di marmellata di arance, le fettine di mela tagliate sottili.
Infornato per circa una ventine di minuti.
Ho servito appena uscite dal forno, caldissime, spolverizzate di zucchero a velo, una pallina di gelato di crema e decorato con foglioline di menta.

Direi... momenti di pura goduria!
Ma che dite, secondo voi, ho soddisfatto il Denso?

Già, e il vino?
Sigh! Il Denso non mi ha dato retta, io volevo aprire un Berlucchi, invece ha aperto un buon vino bianco fermo toscano sui 13,5°...insomma, via, la prossima volta ci penso io al vino!

sabato 13 dicembre 2008

seppie con la bietola e albero di natale

Qualche giorno fa ho fatto il risotto al nero di seppia usando i tentacoli delle seppie.
Nessuno si è chiesto che cosa ho fatto con il resto della polpa?
Ebbene:

SEPPIE CON LA BIETOLA



Anche questa è una ricetta che ricorre spesso nelle cucine livornesi, è molto semplice e appetitosa, una pietanza diversa da portare in tavola.
Bè, le dosi dipendono al solito dal numero dei commensali, io avevo comprato circa un 1,50 kg. di seppie, quando poi vengono pulite non rimane tantissimo.
Comunque olio extra, aglio, peperoncino lasciar soffriggere, quindi aggiungere le polpe delle seppie tagliate a pezzetti, sfumare con vino bianco e lasciar cuocere finché non sono tenere. Controllare sempre la cottura, aggiustare di sale, aggiungere un poco d' acqua se necessario.
Intanto a parte lessare le bietole, quando sono pronte strizzarle bene.
Appena le seppie hanno raggiunto la cottura mettere le bietole e fare insaporire bene aggiungendo anche una cucchiaiata di passata di pomodoro o dei pelati a pezzettoni.

E adesso... il mio alberino!!!!!
O meglio, le varie decorazioni, addobbi, palle, palline, candeline, figurine di legno, di ceramica, finta neve, pupazzetti sberluccicosi, mele, meline, ghiaccioli, uccellini, uova decorate, lucine e chissà che altro ho attaccato al mio albero!

Un uovo dipinto a mano, regalo della Epa, mia sorella:



Questa la fece Yuffie l'aliena al secondo anno di asilo:



Una delle uova decorate che mi ha regalato mia sorella Epa:



Il vetro...è troppo bellooo!!!! Le lucine bianche riflettono ancora di più ...



I pupazzetti sberluccicosi:





E questo angelino birichino?



Ancora la palla di Yuffie:



Questo invece me lo ha regalato la mia amica Monty2:



E dopo aver tanto lavorato cosa c'è di più bello di un sonnellino in braccio all'adorata compagna?

venerdì 12 dicembre 2008

Sempre indaffarata e due ricettine simpatiche: nasellini dorati e fritti e maratona di muffin

OOOHHHH! Finalmente il PC tutto per me!
E adesso mi sfogo!
Intanto ieri sera ho finalmente finito di fare l'albero di Natale dopo 4 serate eh,sì, dovevo aspettare Yuffie a farlo, ma lei è sempre assai impegnata...
Stamani mattina di buon'ora sono andata a casa dei miei a fare il loro albero e francamente ci vuole un sacco di tempo per addobbare 'sti alberi!
Cavolo, tutta la mattina c'è voluta!
Ma quante palline avrò mai attaccato tra ieri e oggi?
Cento? Duecento?
Ma, io dico molte di più! Aspettate di vedere il mio albero e poi capirete! Piccolo ma... bello zeppo!
Meno male che mi ero portata il macinato di chianina e Nonnanna (mia mamma, tutto attaccato come la chiamano i nipoti) si è attivata per il ragù...oh, per il ragù semplice ci vuole mia mamma!
Oggi pomeriggio l'ho passato a finire di addobbare la casa, non avevo ancora messo la ghirlanda fuori della porta, qualche candela quà e là...
E poi è stato il momento di preparare il presepe.
E'piccolissimo, ma è fatto con tutto il cuore e comunque anche per fare anche quello il suo tempo ci è voluto!
Se poi ci mettiamo che il Denso non mi ha fatto dormire perché non respirava e la gatta alle 5:45 era sul letto a fare le fusa...
Uffa! Ho un leggero mal di schiena, ma non potevo non postarvi queste ricettine calde calde di stasera...
Sono sicura che qualcuno di voi ha dei figli che non amano molto il pesce, fortunatamente non è il mio caso, gli alieni mangiano tutto, davvero!
Bè a parte gli amarissimi cardi gobbi!
Comunque secondo me questi naselli sono assai meglio dei vari bastoncini surgelati impanati che solitamente diamo ai nostri figli quando siamo disperate per il loro rifiuto del pesce!
Per me invece rappresentano un ritorno all'infanzia, quando Nonnanna portava in tavola certe vassoiate che non finivano più!

NASELLINI DORATI E FRITTI



La dose per noi quattro è stata di 500 gr. di nasellini.
Me li sono puliti per benino li ho aperti da me, però potete benissimo farli pulire e aprire dal pescivendolo...ricordatevi di eliminare le pinne dorsali ecc....
Quindi infarinateli e passateli nell'uovo sbattuto, a me ne sono serviti due.
Metteteli nell'olio extravergine a friggere, non ci vuole molto.
Portateli a tavola belli caldi, aggiustate di sale e limone, magari accompagnate con una insalatina mista tagliata a julienne come ho fatto io...

In compenso mi sono resa conto che ero senza colazione per domani mattina e allora al volo!

MARATONA DI MUFFIN!



La ricetta non la cambio MAI!
Mi soddisfa troppo quella che ormai ho adottato da anni, anche se il Denso mi regalò anni fa un libro tutto dedicato ai muffin.
Faccio solo pochissime modifiche alla mia vecchia ricetta, magari rivisitandola con idee che prendo dal libro dei muffin del Denso, comunque stasera è toccato ai muffin con le gocce di cioccolato, ai muffin alla lavanda, ai muffin doppio cioccolato (con il cacao amaro e le gocce di cioccolato)



e a questi nuovissimi muffin al limone e semi blu di papavero:



in realtà doveva essere la buccia del lime grattugiata, ma poi ho pensato che il lime di provenienza estera, chissà con che cosa era stato trattato, mentre invece avevo il limone non trattato...ecco, questi sono nuovi nuovi, non li avevo mai provati, che ne dite?

mercoledì 5 novembre 2008

triglie alla livornese

No, non stò per niente bene, sono raffreddatissima, gli occhi lacrimosi e il mal di testa...acc!!!
In compenso qui tutti mangiano, hanno proprio quel brutto vizio, ieri con la nausea ho fatto il ragù e vi posso assicurare che non mi sono divertita per niente...
Stasera invece è andata per le buonissime:

TRIGLIE ALLA LIVORNESE
dose per 3 persone
6 triglie di circa 100 gr. l'una
300 gr. di pelati o pomodori freschi
olio extra, 2 spicchi di aglio, peperoncino, prezzemolo
sale e pepe nero



Soffriggere l'aglio e un pezzetto di peperoncino. Quindi aggiungete i pelati, un poco di acqua, sale e pepe. Lasciare cuocere per una ventina di minuti.
Intanto pulire le triglie, squamarle con delicatezza. Sono pesci che cuociono rapidamente.
Appena pronto il sughetto adagiarvi le triglie e cuocerle per una decina di minuti scoperte, non giratele perchè essendo molto delicate si possono rompere: basterà smuovere il tegame ogni tanto.
Prima di portare a tavola la spolverizzata di prezzemolino è d'obbligo!
Che dirvi...il Denso era al settimo cielo!



A Livorno c'è una comunità ebraica molto numerosa e cucinano le "triglie alla mosaica". La differenza stà nella preparazione del sugo di base: insieme al pomodoro adoperano il sedano e fanno cuocere a lungo. Quindi passano il sugo e successivamente vi adagiano le triglie.
Ah! un'altra curiosità lo sapete che a Livorno il peperoncino viene chiamato zenzero?

mercoledì 22 ottobre 2008

sarde alla peyron

Pare che tal Guido Peyron, pittore fiorentino nonchè gastronomo, si trovasse a Livorno e si fosse innamorato di questi profumi, tanto da dedicare alle sarde un disegno e la ricettina.
E' un piatto umilissimo e saporitissimo, e di questi tempi mi sembra davvero adatto!

SARDE ALLA PEYRON
sarde freschissime
qualche foglia di rosmarino
un pizzico di origano
uno spicchio di aglio
olio extra vergine
un cucchiaio di aceto
sale e pepe



Lavare bene le sarde pulendole dalle gargie e dalle interiora. Disporle in un tegame una accanto all' altra. Tritare gli odori e versarli sul pesce preparato con sale, pepe olio e aceto più mezzo ramaiolo di acqua. Lasciare cuocere a fuoco lento. Dice il Peyron: "Se le sarde sono fresche il profumo sarà inebriante come quello di una mareggiata."
Ci vuole il vino bianco, magari secco e senza "bollicine".


E adesso MEME che mi ha lanciato Susina strega del tè!

Nome?
Quello vero?

Ti piace il tuo nome o vorresti averne un'altro?
Mi piace tantissimo...

Segno zodiacale?
Leone.

Cosa ti piace più di te?
Sarò sincera, non mi sembra di avere doti così positive da poter decantare.

Cosa vorresti cambiare?
Vorrei essere più paziente.

Descriviti con 3 parole:
Pazzerella, impulsiva e duretta, direi.

La cosa più folle che hai fatto?
Ho regalato una maglia di puro cachemire...era meglio se me la tenevo per me!

Piatto preferito?
Pastasciutta.

Qual'è il tuo primo pensiero quando ti svegli?
mmmhhhh....noooo....

Cos'è l'amore?
Se è vero è qualcosa di indecrivibile.

Se fossi un animale saresti?
Pegaso, il cavallo alato.

Cosa volevi fare da piccola?
Aprire un negozio di tessuti.

Film preferito?
Harry Potter e Il signore degli anelli.

Canzone preferita?
The man I love di Ella Fitgerald.

Cartone animato preferito?
Sono rimasta ai vecchi corti di Disney: Pippo, Pluto e Paperino.

Con chi faresti un viaggio da sogno?
No, grazie, preferisco sola in una beauty-farm.

Libro preferito?
Sempre l'ultimo letto.

La cosa che rimpiangi di più?
Non essere andata all'università.

Il regalo più bello?
Ben tre: mio marito e i miei figli.

Ti piace il posto dove vivi?
Vicino al mare come fa a non piacere?

L'oggetto che preferisci?
A parte il PC niente in particolare, però borse e scarpe...

La stanza della casa che preferisci?
La cucina.

La cosa più bella che ti è stata detta?
"...ho soltanto voi..."

La libertà è?
Non ho capito ancora se esiste...

La cosa più brutta?
Assolutamente la violenza in tutte le manifestazioni.

Serie TV preferita?
Dottor House.

I sentimenti bisogna tenerseli per sè?
Sarebbe meglio...

Una cosa che detesti?
Le costrizioni.

Hai mai odiato qualcuno?
Troppa fatica, faccio prima a ignorare, come se non fosse mai esistito.

Una cosa che ami fare?
Starmene in panciolle!

Hai paura della morte?
Bè, in effetti un pochino, ma non mi pare che si possa evitare e quindi bisogna affrontarla.


E adesso vorrei conoscere meglio Sara, Maya , Dario e Jul e Mo!

lunedì 20 ottobre 2008

i paraghi (al microonde...)

Dedico questo semplice piatto a Manu con la sua raccolta "ricette light".
Spesso andiamo a cercare ricette complicate dimenticandoci delle cotture più semplici e sicuramente più dietetiche.
Prima si usava la cottura "al vapore" quando si voleva una pietanza "più leggera", ma comunque ci voleva tutto il suo tempo di cottura adesso abbiamo l'aiuto del microonde...
E infatti questo piatto è stato cucinato con il microonde.
Non nascondo che ho sempre avuto un pò di avversione per l'uso dei microonde ma il Denso mi ha convinta dopo una dettagliata spiegazione di ciò che avviene in cottura e mi sono fidata.
Gli orari di lavoro del Denso poi mi hanno convinta del tutto, del resto avevo poche possibilità di scelta e il microonde è entrato in cucina. Lo adopero specialmente per il pesce e le verdure, ma anche per qualche dolcetto in situazioni urgenti.
La cottura del pesce è rapida, l'olio si usa solo dopo a crudo per condire e i profumi del mare rimangono intatti.
Questi meravigliosi e freschissimi paraghi (o pagelli) avevano un profumo inebriante di mare già a crudo...
Allora, si puliscono ben bene,togliete le gargie e le interiora, io NON li ho squamati, perchè il sapore secondo me rimane più intenso. Quindi asciugateli perfettamente, nel pancino mettete uno spicchietto di aglio, un ramettino di rosmarino e sale. Niente olio.



Quindi foderateli con la cartaforno apposita da microonde e metteteli in un piatto di porcellana o pirex. Infornate pure, questi due pescini hanno cotto per circa 12/14 minuti a 650.



Con il microonde bisogna aspettare qualche minuto prima di assaporare la pietanza, un filo di olio a crudo e via. Ecco come si presentano dopo la cottura:



La pelle è venuta via tranquillamente...



Al solito con il micro bisogna provare e riprovare per ottenere quello che si vuole, ma con un pò di applicazione si ottengono dei buoni risultati.
Quindi non scoraggiatevi!
Ecco, mi ero dimenticata di dirvi che questi paraghetti non erano di allevamento... e la differenza si sente, eccome se si sente!