"Non sono le idee che mi mancano, è il tempo per realizzarle che è troppo poco."

lunedì 28 novembre 2011

ieri? ...nebbia!

Ieri pomeriggio Piazza della Vittoria si presentava così...



In realtà non avevo molta voglia di uscire...ma il Denso relegato in casa...chi ce lo tiene?
Così abbiamo fatto un giretto facendo fotografie alla nebbia... mettendo bene in chiaro le cose: niente "Cesare"...anche se i passi stavano andando proprio in quella direzione.



Chi di voi ha visto il film "Il cappotto" tratto dal racconto omonimo di Gogol' con la regia di Alberto Lattuada con Renato Rascel magari si ricorderà della scena sul ponte immerso nella nebbia...eccolo...



Il film è stato girato proprio a Pavia, e quale altra città avrebbe altrimenti potuto essere più suggestiva?
Pensate che il film è stato girato nel 1952 quando la nebbia si tagliava veramente a fette!
Quella dei nostri giorni è niente al confronto!



L'umido e la nebbia non invogliano certo a uscire...urgeva velocemente un tè caldo....dove?
Al LOFT 10



Bè...nonostante la nebbia, il freddo, l'umidità, la neve che presto arriverà, e in estate le zanzare e il caldo umido...non mi dispiace abitare qui a Pavia...sì, vabbè...l'estate appena posso scappo a Livorno....

In fin dei conti abito in centro...ho tutto a portata di mano...
Il Denso dice sempre che io vivo un po da turista...

Intanto tra le mille piccole cose che ho tra le mani anche il ricamo di Isabelle Vautier va avanti...



E il prossimo post...un nuovo ricamo?

sabato 12 novembre 2011

demain...uno schema di isabelle vautier

Già da mesi avevo l'intenzione di ricamare questo bellissimo alfabeto.
Finalmente mi sono decisa cambiando i colori originali ricamandolo in DMC verde 500 e 502 su puro lino avorio 10 fili/cm.



Il lavoro è scorso veloce ...


...fino a quando mi sono trovata a tu per tu con la prima cornice...



Adesso tocca all'alfabeto...se riesco a ricamare per me!
Ma ho tanti altri lavori per le mani...

Buon w.e.!!!

lunedì 7 novembre 2011

crostata sulla zucca


(foto tratta da "La provincia pavese")

Quando stamani mattina la sveglia ha suonato a Pavia veniva giù un bell'acquazzone.
Chi abita in Borgo Ticino non dorme sonni tranquilli, il Ticino si sta innalzando di livello.
Adesso ha smesso di piovere, ma l'attenzione rimane sempre altissima anche in questa zona.

Sabato mattina sono dovuta uscire per la spesa e vi posso assicurare che a malapena il mio impermeabile rosso ha resistito all'acqua. Per fortuna avevo gli stivali di gomma. Odio bagnarmi i piedi.

Quindi come conseguenza di questo brutto tempo siamo rimasti a casa.
Mentre l'alieno studiava io e Yuffie sabato ci siamo viste "Raperonzolo" accoccolate sul divano sotto il plaid.
E la gatta in grembo.
Ieri pomeriggio la situazione non è migliorata e mi sono rivista "Chocolate"...era qualche anno che non lo vedevo e poi...mica mi ricordavo il finale! Naturalmente sempre con la gatta accoccolata su di me.

C'è stato il tempo anche di fare un bel pranzetto.
E per dolce:

CROSTATA SULLA ZUCCA

per la pastafrolla:

- 250gr. farina 00
- 125 gr. di zucchero
- 125 gr. di burro
- 1 uovo intero e un tuorlo
- 1 puntina di bicarbonato
- scorza di limone grattugiata

Lavorare velocemente la pastafrolla. Mettere a riposare.

per la crema di zucca:

- 300 gr. di polpa di zucca pulita
- 50 gr di zucchero
- 40 gr. di burro
- 30 gr. di canditi
- una manciata di pinoli
- un cucchiaio di brandy (o rum o liquore all'amaretto)
- 12 amaretti sbriciolati

Cuocere la zucca pulita e fatta a quadrettini (io l'ho cotta nel microonde).
Metterla poi sul fuoco aggiungendo il burro, lo zucchero e il cucchiaio di liquore.
Fate addensare fino ad ottenere una crema.
Aggiungere i canditi, i pinoli tostati e gli amaretti sbriciolati.



Imburrare una pirofila, stendere la pastafrolla.
Aggiungere la crema di zucca, decorare a piacere con le strisce di pastafrolla.
In forno caldo (180° gradi) per una quarantina di minuti.



Servire freddo cosparso di zucchero a velo.
Un dolcetto particolare adatto per questi giorni di pioggia.


Siccome ho fatto le foto in cucina...mi sono detta... perchè non fare una foto anche a questo lavoretto?



Eccolo, un quadro fatto qualche anno fa nel 2004, tratto da un vecchio "Susanna".

Con l'albume che avanzate dalla pastafrolla non scordate di fare le "meringhette al cocco"!

sabato 29 ottobre 2011

witch's kitchen

Io non festeggio questa festa.
In questi ultimissimi giorni di ottobre sono ben più importanti i compleanni dei miei fratelli (gemelli) e di mio figlio, lascio Halloween a chi vuole...



però questo non potevo non ricamarlo....

Free di "The primitive hare".
Lavorato con tela aida 55 bianca invecchiata con il tè, il piccolo pannellino finito misura 19 cm. per 13 cm.
Avete tempo tutto il fine settimana per ricamarlo...

Buon w.e.!

mercoledì 26 ottobre 2011

riso venere integrale con i moscardini

Mentre qualcuno si addormenta sul tavolo...



e qualcun'altro si rilassa in poltrona...



C'è chi cucina:

RISO VENERE INTEGRALE CON MOSCARDINI:

per 4 persone:
- 250 gr. riso venere integrale
- 500 gr moscardini
- 1 o 2 scalogni
- un goccio di brandy per sfumare
- pomodorini ciliegini
-prezzemolo, sale, olio extra vergine



Preparate un tegame con olio extravergine e lo scalogno tritato, fate un poco appassire e mettete i moscardini puliti a pezzetti.
Sfumate con un goccio di brandy, lasciate evaporare, coprite il tegame.
Dopo una decina di minuti mettete i ciliegini a pezzetti e portate a cottura aggiungendo acqua se necessario.
Cuocete coperto finchè i moscardini sono teneri.
Controllate con una forchetta.

A parte lessate il riso venere integrale, ha una lunga cottura (il mio in etichetta riportava 50 minuti!).

A una decina di minuti dalla fine della cottura del riso fatelo saltare nel sughetto dei moscardini, in maniera che si insaporisca.
Controllate di sale.
Prima di portarlo in tavola spolverizzare con prezzemolo tritato.
Il sughetto è delizioso...

domenica 16 ottobre 2011

il mio frolla-crumble alle pesche

E' una bellissima giornata oggi.
Fuori una bella brezza ha pulito il cielo, l'aria è tersa, limpida e fredda.
Mi verrebbe voglia di andarmene fuori, un aperitivo con il Denso seduti in piazza Vittoria, pigramente abbandonati sulle poltroncine di uno dei tanti bar della piazza a goderci questo sole.
Invece niente da fare.
Il Denso è impegnato sul lavoro e io pigramente mi affaccio alla domenica mattina.

E comunque non è domenica senza il dolcetto.
Un dolcetto nato per caso da uno errore di valutazione, dato che avevo l'intenzione di fare un crumble con la ricetta che mi aveva dato Nonnagiulo.
Poi...mi è venuto un dubbio...piacerà a quell'incontentabile del Denso?
Dopo aver visto le foto innumerevoli dei crumble che affollano la rete mi sono detta che forse non era il caso.
Se lo avesse assaggiato da Nonnagiulo lo avrebbe apprezzato assai, ma fatto da me...meglio lasciar perdere gli esperimenti, conosco i miei polli.
Non si può dire che sia proprio un crumble ma non avevo altra idea di come altro chiamarlo!
Così da una ricetta nata per un crumble e rielaborata a modo mio è nato...

IL MIO FROLLA-CRUMBLE CON LE PESCHE

- 150 gr. di farina 00
- 150 gr. di zucchero
- 125 gr. di farina di mandorle
- 150 gr. burro morbido a pezzettini
- un pizzico di sale
- uovo (mia aggiunta)
- 2/3 pesche (mia personalizzazione invece che le mele)
- mezza bustina di lievito
- una manciata di mandorle in scaglie



Ho lavorato velocemente la farina, lo zucchero, la farina di mandorle, il burro, il pizzico di sale, l'uovo e la mezza bustina di levito, ottenendo una pasta sbriciolata ma di morbida consistenza, quasi una pastafrolla.
Ho preparato una teglia di 20 cm. di diametro con la carta forno bagnata e strizzata, messo metà dell'impasto.
Aggiunto le pesche a fettine, una manciata di mandorle in scaglie, ricoperto con la pasta rimasta.
Messo in forno già caldo a 180° per un 25/30 minuti.
Controllate sempre comunque.



Ne è uscito questo dolcetto buonissimo, da mangiare anche tiepido, una delizia.
Apprezzato anche da Yuffie, sempre critica in fatto di dolci che non abbiano almeno una briciolina di cioccolato.

Buona domenica!

lunedì 10 ottobre 2011

meringhette al cocco

Ma che ci fate voi quando vi avanzano degli albumi?

Li riciclate nella frittata?
Non li fate avanzare?
Li congelate in attesa di qualche idea?
Li buttate?

Io ci faccio le MERINGHETTE AL COCCO!



Premessa: tengo sempre nella dispensa la farina di cocco, perchè...se faccio una crostata e mi avanza un albume...ecco subito che arrivano anche le meringhette.

occorre:
- 150gr. di farina di cocco
- 2 albumi
- 100 gr. di zucchero

Montare gli albumi a neve ben ferma.
Con molta delicatezza unire la farina di cocco e lo zucchero.
Mescolare sempre con accortezza con una spatola per non smontare il composto.
Foderate con carta forno la placca del forno e adagiarvi dei mucchietti di composto (io mi aiuto sempre con un cucchiaino).



Adesso è pronto per essere messo in forno a calore moderato (150° per un 20/25 minuti) controllate comunque sempre, perchè ogni forno ha i suoi misteri...

Sentirete un profumino invitante e avrete voglia di assaggiare subito ancora caldino questo biscottino meraviglia.



In questi primissimi giorni di freddino sono i compagni ideali per accompagnare una tazza di delicato tè.
Ma fanno fare una bellissima figura se avete in preparazione una cenetta tra amici.
E se volete un attimo di tenerezza sul divano davanti alla tv sgranocchiateli in dolce compagnia...accompagnati magari da un assaggino di moscato o un buon vin santo...



E se vedete che spariscono a vista d'occhio...nascondeteli!

Buona settimana!!!