"Non sono le idee che mi mancano, è il tempo per realizzarle che è troppo poco."

venerdì 14 novembre 2008

estratto della proposta di legge 1269

link al decreto

PROPOSTA DI LEGGE
d'iniziativa del deputato LEVI


Capo II
PRODOTTO E ATTIVITÀ EDITORIALI


Art. 8.
(Attività editoriale sulla rete internet).

1. L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.
2. Per le attività editoriali svolte sulla rete internet dai soggetti pubblici si considera responsabile colui che ha il compito di autorizzare la pubblicazione delle informazioni.
3. Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.



Vista la mia perplessità su questa situazione, l'alieno mi ha esortato a leggere il decreto, di cui qui ho riportato un estratto.

mercoledì 12 novembre 2008

domenica con menù...diverso

Questa domenica ho preso il Denso in contropiede, facendo un menù tutto particolare.
Lui non ce l'ha fatta a brontolare: era troppo stanco (ha fatto la mezza maratona di Livorno in circa 2 ore, e alla sua età...eheheheh!) e quindi si è trovato sulla tavola sapori e gusti assai diversi di quello che cucino abitualmente.
E gli alieni? Hanno mangiato tutto ovviamente!
Per il primo mi sono fatta tentare da Gunther con i suoi
"TORTELLI DEI 12 ABATI DI CHALLANT":


Che buoniii!!! Solo il Denso ha sgranato gli occhi al primo assaggio e ha aperto bocca: "MA...." ed io subito pronta: "Sono tortelli di zucca, li ho presi da Gunther."

Per il secondo sono andata con le trote salmonate e di accompagnamento il COLCANNON di Susina!


E il Denso: "Ancora esperimenti? Ma io devo mangiare in un'altro modo, proprio perché oggi ho fatto più di 21 km. che posso mangiare così! E che c'è dentro? Cavolo? Ah, allora farà bene."

E poi non potevo chiedere di più da quelle creature e allora sono andata sul tranquillo con il:
DOLCE AGLI AMARETTI




Semplice e veloce è un ottimo dolcino con il gusto raffinato dell'amaretto, è una ricettina di 2/3 anni fa, trovata sempre per caso sul giornalino mensile del supermarket vicino casa.
Insomma, a me piace molto! Ci vuole un attimo per farlo e garantisco un figurone!
DOLCE AGLI AMARETTI
100 gr. di farina
125 gr. di amaretti
2 uova
120 gr. di burro
100 gr di zucchero
1 cucchiaino di cacao
mezza bustina di lievito
un pizzico di cannella
5 cucchiai di rum
Lavorare il burro morbido con lo zucchero, unire i rossi lavorando sempre bene, quindi gli amaretti sbriciolati bene, il cucchiaino di cacao, il rum, cannella, farina, il lievito e per ultimi gli albumi montati a neve. Sistemare nella tortiera imburrata e infarinata e mettere in forno a 180° per 30 minuti.



Ringrazio tutti gli amici che mi hanno premiato, sono un pochino affaccendata in questi giorni, appena posso vado a ritirare i premi, buonanotte a tutti!

lunedì 10 novembre 2008

una storia di amore e di tenebra - amos oz

Non nascondo che a tratti ho fatto fatica a leggere questo libro che mi ha regalato la mia amica.
E' la storia di Amos Oz, scrittore israeliano, della sua infanzia e giovinezza, del suo mondo ricco di problematiche politiche e storiche, con salti avanti e indietro nel tempo analizzando le radici della sua famiglia.
Devo ammettere che a volte mi sono persa leggendo certe pagine che trattavano la situazione politica nell'arco degli anni '30-'50, però altre mi hanno fatto sorridere, altre ancora commuovere.
Un viaggio interiore alla ricerca di se stesso, dei suoi ricordi e delle sue emozioni.
L'infanzia, l'adolescenza, il rapporto con il padre e la madre, la povertà e la grande cultura che hanno caratterizzato il mondo di Oz.
Particolarmente bella e dolorosa è la figura della madre, presenza sempre discreta eppure fortissima nella vita di Amos.
Sarebbe troppo lungo e comunque riduttivo raccontare anche a tratti il libro, ho trovato particolarmente toccanti le pagine in cui parla del rapporto con sua madre, la sua tenerezza, la sua sensibilità, la sua malattia non capita, la disperazione che traspare per non aver potuto far niente per aiutarla e il senso di impotenza per non aver potuto evitare il suo suicidio.
Non so se avrete voglia di leggere questo libro che nella edizione economica Feltrinelli è di 627 pagine, magari se arriverete a leggere le ultime pagine chissà se vi verranno le lacrime agli occhi come è successo a me.

sabato 8 novembre 2008

ode al ponce livornese

Non c'è nulla da fare a noi livornesi per guarire dal cimurro ci vuole un bel poncino!!!
Ragazzi, non si può raccontare il ponce: è una poesia, un profumo inebriante e forte, un ventaglio di sapori che si apre nel palato rilasciando gli aromi del caffè e del rum, pardon del "rumme" come si dice da queste parti.
Per il ponce ci vuole il "Civili", storico bar livornese nella zona della stazione, niente di chè, anzi, ma le sue pareti sono tappezzate dai quadri dei pittori macchiaioli livornesi, e se passate di qua vale davvero la pena di andarci, con o senza raffreddore!



Certo che si può fare anche in casa! Che domande!
Magari ci dobbiamo accontentare, però "dè, si pole fà"!
Allora, ci vuole il bicchiere di vetro spesso e basso. Preparo il caffè con la moka (io adopero la miscela 100% arabica), intanto scaldo senza assolutamente fare prendere il bollore il rum da correzione (qui si può trovare il "rumme" apposito in vendita anche nel supermercato) con una scorzetta di limone.
Io personalizzo ulteriormente con un cucchiaino da caffè di sassolino, che gli dà quel qualcosa in più...
Il caffè deve arrivare a metà bicchiere, un cucchiaino di zucchero e giù il rum bollente: è la coronazione finale dopo una cenetta abbondante per aiutare a digerire meglio.
Un giro veloce con il cucchiaino per far sciogliore lo zucchero e si può assaporare...
Questo sì che apre le vie respiratorie e ti solleva il morale!
Scherzoooo!!!!

Il ponce è una rivisitazone "colorita" del punch inglese, ma questa è un'altra lunga storia...

venerdì 7 novembre 2008

muffin all'aroma di arancia e zenzero con gocce di cioccolato


Avrei diverse cosette da postare, ma dato che sono ancora raffreddata e bisognosa di tante coccole ho deciso di fare i miei muffin preferiti, quelli da assaporare con una bella tazza di tè bollente, profumosi e saporiti.
I muffin delle coccole, insomma.
Dedicati alla raccolta di Sara.

MUFFIN ALL'AROMA DI ARANCIA e ZENZERO con GOCCE DI CIOCCOLATO
220 gr.di farina
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
100 gr.di zucchero
1 cucchiaino di cannella in polvere
zenzero grattugiato
scorza grattugiata di un arancia non trattata
120 cc.di latte
2 cucchiai di olio di arachide
2 uova
80 gr. di burro morbido
100 gr. di gocciole di cioccolato



Come al solito si lavorano velocemente gli ingredienti solidi separatamente da quelli liquidi. Si uniscono poi i due composti aggiungendo il burro morbido, il cucchiaino di cannella, la scorza grattugiata dell'arancia, lo zenzero e le gocciole di cioccolato.
Preparati i pirottini si mettono nel forno già caldo a 175° per 20/25 minuti.



Una bella mug di tè bollente magari aromatizzato in sintonia e io mi sento coccolata...



Devo fare una precisazione: i puristi del tè saranno inorriditi a sentirmi parlare di tè aromatizzato. Come dargli torto?

mercoledì 5 novembre 2008

triglie alla livornese

No, non stò per niente bene, sono raffreddatissima, gli occhi lacrimosi e il mal di testa...acc!!!
In compenso qui tutti mangiano, hanno proprio quel brutto vizio, ieri con la nausea ho fatto il ragù e vi posso assicurare che non mi sono divertita per niente...
Stasera invece è andata per le buonissime:

TRIGLIE ALLA LIVORNESE
dose per 3 persone
6 triglie di circa 100 gr. l'una
300 gr. di pelati o pomodori freschi
olio extra, 2 spicchi di aglio, peperoncino, prezzemolo
sale e pepe nero



Soffriggere l'aglio e un pezzetto di peperoncino. Quindi aggiungete i pelati, un poco di acqua, sale e pepe. Lasciare cuocere per una ventina di minuti.
Intanto pulire le triglie, squamarle con delicatezza. Sono pesci che cuociono rapidamente.
Appena pronto il sughetto adagiarvi le triglie e cuocerle per una decina di minuti scoperte, non giratele perchè essendo molto delicate si possono rompere: basterà smuovere il tegame ogni tanto.
Prima di portare a tavola la spolverizzata di prezzemolino è d'obbligo!
Che dirvi...il Denso era al settimo cielo!



A Livorno c'è una comunità ebraica molto numerosa e cucinano le "triglie alla mosaica". La differenza stà nella preparazione del sugo di base: insieme al pomodoro adoperano il sedano e fanno cuocere a lungo. Quindi passano il sugo e successivamente vi adagiano le triglie.
Ah! un'altra curiosità lo sapete che a Livorno il peperoncino viene chiamato zenzero?

lunedì 3 novembre 2008

torta di farina di mais alle mele e semi di sesamo

La scorsa settimana sono passata da casa dei miei genitori, tra un caffè e una chiacchiera mi è passata sotto gli occhi una rivista e mentre ero lì che giravo le pagine tra cure per capelli e sfilate di moda mi sono imbattuta in questa ricettina che ho trovato interessante. Ve la posto subito subito...

TORTA DI FARINA DI MAIS ALLE MELE E SEMI DI SESAMO
250 gr. di farina di mais
250 gr. d farina 00
200 gr. d zucchero
2 uova
1,7 dl. di olio di arachide
1 dl. di vino bianco
1 bustina di lievito
2 mele golden
semi di sesamo
zucchero a velo

Ho lavorato le uova con lo zucchero in una terrina fino ad ottenere una bella crema. Quindi ho unito le farine e il lievito setacciati tra loro, l'olio, il vino e mescolato bene.
Ho versato il composto in uno stampo di 22x26 foderato con la carta forno, ho distributo le mele sbucciate e affettate, cosparso con i semi di sesamo e poco zucchero a velo. Messo in forno caldo a 180° per circa un'ora.
Ed ecco come è uscito...



Dato che si trattava di una ricetta nuova ho fatto l'esperimento con metà dose, e sistemato il composto nello stampo del plum cake...quasi quasi mi piace di più!!!
AH, un'altra cosa!!! In realtà al posto del sesamo dovevo usare i semi di papavero, ma non mi è riuscito trovarli!!! Magari la prossima volta cercherò di arrivare in città...



E adesso permettetemi di fare un lamentino: non è che mi senta benissimo, ho una leggera nausea, bruciore di stomaco ormai da 5/6 giorni e oggi si è anche aggiunto il mal di schiena. UFFAAA!!!!