"Non sono le idee che mi mancano, è il tempo per realizzarle che è troppo poco."

lunedì 9 gennaio 2012

pompes à l'huile

Ecco qui, ormai sono passate le feste e l'albero è stato riposto con cura quasi maniacale.
I decori in legno nella loro scatola, poi le mele e le palline rosse, i decori luccicanti.
Quindi le palline di vetro, alcune vecchissime di quando ero piccola, il delicatissimo fiocco di neve, i vari Babbi Natale, tutto incartato uno per uno, le campanelline di vetro, i ghiaccioli, le candeline...tutto avvolto in carta velina, tutto riposto ognuno nella sua scatola.
Forse in fondo in fondo sono una precisina...non ci credete?
Bè...nemmeno io...era solo per illudermi un pochino!

Le vacanze natalizie le ho passate a Livorno, e adesso la nostalgia...si fa sentire.
Quando stò giù un po più di tempo il rientro a Pavia è sempre un po triste.

Ho cucinato giusto giusto quello che era necessario, niente cenoni o pranzi stratosferici, ad alto tasso di calorie o colesterolo, ma sempre menù "leggeri", a base di verdure e pesce.

Ma non per questo non ho cucinato dolcetti.
Questi ultimi li ho presi dal quello stupendo libro di Sigrid Verbert del cavoletto di bruxelles: "regali golosi".
E' uno spettacolo anche solo guardare le foto!

POMPES A' L'HUILE



- 450 gr. di farina
- 100 gr. di zucchero
- 20 cl. acqua tiepida
- 8 cl. di oilo di oliva extra
- 25 gr. di lievito di birra
- 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio
- scorza grattugiata di una arancia

Ho diluito il lievito nell'acqua, nel mentre ho lavorato la farina con lo zucchero, l'olio extra, la buccia grattugiata dell'arancia, i 2 cucchiai di acqua di fiori d'arancio e quindi ho aggiunto il lievito con l'acqua.
Ho impastato bene, fino ad avere un composto liscio. L'ho messo a lievitare per poco più di un'ora.
Quindi l'ho diviso in 12 piccoli panetti, li ho schiacciati, fatto dei tagli come se fossero le nervature di una foglia e li ho lasciati a finire di lievitare per una quarantina di minuti.
Messi in forno caldo a 180° per una quindicina di minuti.



Il profumo inebriante di questi dolcetti che i miei alieni hanno poi aperto ancora tiepidi e spalmato con la mia marmellata di arance ha portato un attimo di magia...aspettare la lievitazione, preparare i panini e dover aspettare che si gonfiassero ancora...come è bello avere a disposizione tutto un uggioso pomeriggio invernale per preparare queste brioscine e poi godersele con i propri ragazzi...

giovedì 22 dicembre 2011

panettone marietta

Un grazie all'Artusi che è riuscito a convincere la Marietta a spifferargli la ricetta del suo panettone!

PANETTONE MARIETTA



- 300 gr. di farina 00 (io ho usato la manitoba)
- 100 gr. di burro morbidissimo
- un uovo intero e due tuorli
- 80 gr. di zucchero
- 80 gr. uvetta sultanina
- 20/30 gr di canditi
- due decilitri di latte
- grattugiatina di scorza di limone
- un pizzico di sale
- una bustina di lievito vanigliato ( io ne ho messa 3/4)

Lavorare bene il burro morbido con le uova, poi aggiungere la farina, lo zucchero e il latte poco per volta, lavorando sempre molto bene il composto.
Aggiungere il limone grattugiato, l'uvetta e i canditi infarinati.
Per ultimo aggiungere il lievito.
Ho versato il composto in uno stampo alto e liscio (come dice l'Artusi) avendo però l'accortezza di foderarlo con la carta forno.
A questo punto non resta altro che metterlo in forno gia caldo (180°) per un 40/50 minuti.

P.S. Ho l'impressione che il forno non funzioni a dovere.



Questo è il mio ultimo post pre-natalizio, da domani mi dedicherò solo alla mia famiglia e ai miei amici più vicini...e pure alla mia gattona che è qui sulla scrivania e fa le fusa...ha bisogno di coccole, è già da una quindicina di giorni che la trascuro.

Una fetta di panettone a tutte le amiche e gli amici che passano di qua, auguri di un Santo Natale che lo possiate passare in serenità con i vostri cari, un bacione a tutti e un grande abbraccio.

venerdì 16 dicembre 2011

les madeleines

"... oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzo di «madeleine». Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva reso indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me. era me stesso. Avevo cessato di sentirmi mediocre, contingente, mortale....."

Marcel Proust, A la recherche du temps perdu.




LES MADELEINES



- 100 gr. di farina 00
- un uovo intero e un tuorlo
- 75 gr. di zucchero
- un pizzico di bicarbonato
- scorza di limone grattugiata
- 100 gr. di burro sciolto a temperatura ambiente
- un pizzico di vaniglia

Sbattere fino a rendere ben spumosi l'uovo intero e il tuorlo con lo zucchero.
Aggiungere il limone grattugiato, un pizzico di vaniglia, e la farina setacciata con il lievito.
Amalgamare delicatamente e aggiungere il burro fuso in precedenza e raffreddato..
Lasciar riposare per una quindicina di minuti.
Preparare il composto negli stampini imburrati e mettere in forno già caldo a 180° per 12 minuti.




Anche questi impacchettati, un bel nastrino rosso o a quadrettini ...piccoli pensieri che regalano una pausa di serenità.

mercoledì 14 dicembre 2011

omini di pan di zenzero

Fuori piove, una giornata bigia e triste, manco sembra di essere a dicembre.
C'era bisogno di profumo di dolci in questa casa.

Così dopo aver sfornato le meringhette al cocco mi sono resa conto che il profumo non sarebbe bastato.



Ho messo la spianatoia sul tavolo e ho incominciato...farina, burro, zenzero...

OMINI DI PAN DI ZENZERO



- 300 gr. di farina 00
- 100 gr di zucchero
- 1 uovo
- 125 gr di burro morbido
- 1 cucchiaio di latte se occorre per impastare
- 1 pizzico di bicarbonato
- 1 pizzico di zucchero
- 1 abbondante spolverata di zenzero e di cannella

Lavorare tutto velocemente come per una pastafrolla.
Lasciar riposare in frigorifero per una ventina di minuti.
Stendere la pasta a circa 5 mm. e con le formine tagliare i biscotti.
Sistemare sullaplacca del forno precedentemente foderata con la carta forno.
Infornare a 180° (forno già caldo) per 12/13 minuti.
Ricetta della mia amica Nonnagiulo.




Appena tiepidi imbustare, decorare con un fiocco e...eccoli pronti...

E questo è il mio ultimissimo ricamo...



...ancora pochi punti e avrà un posto d'onore nella mia cucina.

lunedì 28 novembre 2011

ieri? ...nebbia!

Ieri pomeriggio Piazza della Vittoria si presentava così...



In realtà non avevo molta voglia di uscire...ma il Denso relegato in casa...chi ce lo tiene?
Così abbiamo fatto un giretto facendo fotografie alla nebbia... mettendo bene in chiaro le cose: niente "Cesare"...anche se i passi stavano andando proprio in quella direzione.



Chi di voi ha visto il film "Il cappotto" tratto dal racconto omonimo di Gogol' con la regia di Alberto Lattuada con Renato Rascel magari si ricorderà della scena sul ponte immerso nella nebbia...eccolo...



Il film è stato girato proprio a Pavia, e quale altra città avrebbe altrimenti potuto essere più suggestiva?
Pensate che il film è stato girato nel 1952 quando la nebbia si tagliava veramente a fette!
Quella dei nostri giorni è niente al confronto!



L'umido e la nebbia non invogliano certo a uscire...urgeva velocemente un tè caldo....dove?
Al LOFT 10



Bè...nonostante la nebbia, il freddo, l'umidità, la neve che presto arriverà, e in estate le zanzare e il caldo umido...non mi dispiace abitare qui a Pavia...sì, vabbè...l'estate appena posso scappo a Livorno....

In fin dei conti abito in centro...ho tutto a portata di mano...
Il Denso dice sempre che io vivo un po da turista...

Intanto tra le mille piccole cose che ho tra le mani anche il ricamo di Isabelle Vautier va avanti...



E il prossimo post...un nuovo ricamo?

sabato 12 novembre 2011

demain...uno schema di isabelle vautier

Già da mesi avevo l'intenzione di ricamare questo bellissimo alfabeto.
Finalmente mi sono decisa cambiando i colori originali ricamandolo in DMC verde 500 e 502 su puro lino avorio 10 fili/cm.



Il lavoro è scorso veloce ...


...fino a quando mi sono trovata a tu per tu con la prima cornice...



Adesso tocca all'alfabeto...se riesco a ricamare per me!
Ma ho tanti altri lavori per le mani...

Buon w.e.!!!

lunedì 7 novembre 2011

crostata sulla zucca


(foto tratta da "La provincia pavese")

Quando stamani mattina la sveglia ha suonato a Pavia veniva giù un bell'acquazzone.
Chi abita in Borgo Ticino non dorme sonni tranquilli, il Ticino si sta innalzando di livello.
Adesso ha smesso di piovere, ma l'attenzione rimane sempre altissima anche in questa zona.

Sabato mattina sono dovuta uscire per la spesa e vi posso assicurare che a malapena il mio impermeabile rosso ha resistito all'acqua. Per fortuna avevo gli stivali di gomma. Odio bagnarmi i piedi.

Quindi come conseguenza di questo brutto tempo siamo rimasti a casa.
Mentre l'alieno studiava io e Yuffie sabato ci siamo viste "Raperonzolo" accoccolate sul divano sotto il plaid.
E la gatta in grembo.
Ieri pomeriggio la situazione non è migliorata e mi sono rivista "Chocolate"...era qualche anno che non lo vedevo e poi...mica mi ricordavo il finale! Naturalmente sempre con la gatta accoccolata su di me.

C'è stato il tempo anche di fare un bel pranzetto.
E per dolce:

CROSTATA SULLA ZUCCA

per la pastafrolla:

- 250gr. farina 00
- 125 gr. di zucchero
- 125 gr. di burro
- 1 uovo intero e un tuorlo
- 1 puntina di bicarbonato
- scorza di limone grattugiata

Lavorare velocemente la pastafrolla. Mettere a riposare.

per la crema di zucca:

- 300 gr. di polpa di zucca pulita
- 50 gr di zucchero
- 40 gr. di burro
- 30 gr. di canditi
- una manciata di pinoli
- un cucchiaio di brandy (o rum o liquore all'amaretto)
- 12 amaretti sbriciolati

Cuocere la zucca pulita e fatta a quadrettini (io l'ho cotta nel microonde).
Metterla poi sul fuoco aggiungendo il burro, lo zucchero e il cucchiaio di liquore.
Fate addensare fino ad ottenere una crema.
Aggiungere i canditi, i pinoli tostati e gli amaretti sbriciolati.



Imburrare una pirofila, stendere la pastafrolla.
Aggiungere la crema di zucca, decorare a piacere con le strisce di pastafrolla.
In forno caldo (180° gradi) per una quarantina di minuti.



Servire freddo cosparso di zucchero a velo.
Un dolcetto particolare adatto per questi giorni di pioggia.


Siccome ho fatto le foto in cucina...mi sono detta... perchè non fare una foto anche a questo lavoretto?



Eccolo, un quadro fatto qualche anno fa nel 2004, tratto da un vecchio "Susanna".

Con l'albume che avanzate dalla pastafrolla non scordate di fare le "meringhette al cocco"!